E.J. Bellocq e le splendide puttane di Storyville

New Orleans.
Mi emoziono ogni volta che nomino la culla del jazz.
Un luogo che vorrei vivere per qualche giorno, tra sapori forti e pericolosi incantesimi.
Tornare al passato e volgere lo sguardo verso Storyville, il quartiere a luci rosse, dimora di splendide e floride puttane.
Pelle lattea, lunghi capelli spesso raccolti in improbabili chignon, calze arrotolate al ginocchio, sottovesti scucite da impeti di violenta passione.
Sono delicate le puttane di Storyville, nascondono segreti, sono scrigni di confessioni e sogni irrealizzabili.
Tra i loro clienti, molti musicisti dell’epoca.
Suonatori di banjo, pianoforte, tromba, impegnati a rovinarsi la vita tra note perfette e whisky scadente.
Sono belle le puttane di Storyville, aprono le gambe e svuotano le menti di chi alloggia per qualche minuto nella loro intimità selvatica.
E.J. Bellocq, introverso e controverso fotografo d’inizio ‘900, ebbe la geniale quanto dannata idea di ritrarre le fate di Storyville, in posa nei loro erotici boudoir.
Ritratti spesso sfregiati dallo stesso Bellocq, forse pentito di tanta sfacciataggine o forse solo intimidito dalla spudorata bellezza delle puttane di New Orleans.
Vorrei poter affermare, con orgoglio e ammirazione, che queste furono le prime divine groupie del jazz.
Ma questa è solo una mia onirica e appagante interpretazione.
Fiera di essere Donna, femmina e a volte certamente puttana, la scorsa settimana, vagando in libreria, mi sono scontrata con Bellocq e il suo “Storyville portraits”, edito da Abscondita.
Ovviamente, sono tornata a casa con le mie amiche di New Orleans: da qualche sera ceniamo insieme e ci raccontiamo le nostre rispettive avventure sessuali e sentimentali.
Abbiamo la stessa pelle e sentiamo lo stesso fetore.
Quello del jazz.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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