Due libri | L’amore 2.0

Ho capito che i libri non sono mai finiti, che è possibile per alcune storie continuare a scriversi senza il loro autore.
Paul Auster

Autori, scrittori, intellettuali, rassegnatevi.
Le storie che avete ideato e messo su carta, a volte sono così ficcanti e universali da non esaurirsi con la sola pubblicazione del vostro libro.

Certi spunti prendono il volo e si moltiplicano in centinaia di volumi, scritti dagli autori più disparati.
Così, giocando a voler trovare affinità tra un libro e l’altro, si finisce per pensare che “Romeo e Giulietta” del bardo Shakespeare e “I promessi sposi” del caro buon vecchio Manzoni, siano sotto lo stesso cappello: quello di tutte le storie d’amore impossibili e tormentate.

Da questa rinnovata consapevolezza, nasce la nostra nuova rubrica.
Due libri che abbiamo letto, abbiamo amato e abbiamo deciso di accomunare, perchè – a nostro parere – vicini per temi e per guizzi di fantasia.
Nessuna recensione, solo semplici suggerimenti per le vostre future letture.

Oggi vi parliamo di amore nell’era digitale. Di storie nate online e forse finite via whatsapp.
Lo facciamo con due libri diversissimi nei toni e negli intenti ma uniti dalla capacità di sviluppare questo tema in modo originale, completo, lungimirante.

Daniel Glattauer – Le ho mai raccontato del vento del nord

Daniel Glattauer - Le ho mai raccontato del vento del nord

Pubblicato nel 2010, quando molti di noi erano approdati in quella landa immensa piena di marpioni che è Facebook, dopo anni di flirt sul più intimistico MySpace, il libro di Daniel Glattauer risultò innovativo, immaginando una corrispondenza virtuale tra Emmi, una trentaquattrenne sposata e mamma di figli di primo letto, e Leo, trentasettenne dalla vita sentimentale alquanto complessa.
Da un banale errore nel digitare un indirizzo, nasce un gioco della parti avvincente, che si trasformerà in una storia d’amore. Amore sì, anche se i due protagonisti non lo ammetteranno tanto facilmente a se stessi e l’uno verso l’altra, anche se probabilmente non riusciranno a trasformarlo in un rapporto carnale.
Non vi svelo troppo, perchè se siete ancora tra i pochi che non lo hanno letto è giunta l’ora di recuperarlo.
Le ho mai raccontato del vento del nord è un libro che si riassume in una constatazione talmente semplice da essere quasi banale: l’attrazione che nasce dalle parole è quella più forte di tutte.

Ester Viola – L’amore è eterno finché non risponde

Ester Viola - L'amore è eterno finché non risponde

Ester Viola è una penna molto nota ai frequentatori di Twitter.
Sarcastica, arguta, intelligente, mai fuori luogo, ha portato questa sua capacità di cogliere lucidamente la vita reale tra le pagine del suo primo libro L’amore è eterno finché non risponde.
Com’è lasciarsi oggi, quando tutta la nostra vita passa sui social e abbiamo la possibilità di condividere in tempo reale le nostre emozioni? Ce lo racconta Olivia, l’avvocatessa protagonista del romanzo, che è stata lasciata dal fidanzato, un omuncolo ignavo che però continua a cercarla con messaggini e telefonate piuttosto ambigue. La cerca fino a quando, un bel giorno, una foto su Facebook rivelerà la presenza di un nuovo amore. Olivia, divorzista con un certo pelo sullo stomaco, ossessionata dalla ricerca di notizie su questa nuova presenza, setaccerà tutto il libro delle facce, fino a comprendere tante cose. Prima tra tutte, che l’amore ha mille espressioni e quasi tutte sono bruttarelle e infelici.
Un po’ cinico, molto realista e addirittura crudele in quell’ultima pagina che io, sinceramente, col senno di poi avrei dovuto non leggere.

Qualsiasi siano state le vostre esperienze amorose 2.0, ora spegnete il pc e lo smartphone, correte in libreria e… buona lettura!

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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