Teatro | Drusilla Foer, Venere Nemica

Ieri sera c’è stata la prima di Venere Nemica, alle Manifatture Teatrali Milanesi, con la divina Madame Drusilla Foer.

Una prima eccezionale, potente, poetica, commovente, ironica, spassosa.

Madame Foer

Drusilla Foer è la creazione di un grande artista, Gianluca Gori: attore, autore, cantante. Un vero e raro illuminato che ha anche scritto il testo di questo spettacolo tratto dal racconto di Apuleio Amore e PsicheUna rilettura originale, narrata dal punto di vista di Venere, madre di Amore, possessiva e manipolatrice, donna egocentrica e capricciosa, suocera mortale.

Per la prima volta Drusilla si fa accompagnare e arricchire nella sua fase creativa da Dimitri Milopulos, regista toscano di origine greche, formatosi alla scuola fiorentina con esperienze a tutto tondo nella scena teatrale. Un uomo che evidentemente ha il dono di affiancare una personalità così dirompente, con dei modi così giusti da essere il primo ringraziamento a fine spettacolo di Madame, che ammette quanto sia stato difficile per lui intervenire con un personaggio così forte. I dettagli sono stati cambiati e curati fino a pochi momenti prima del debutto. Un lavoro simbiotico che tanto bene si è tradotto nell’esperienza dello spettatore. Incantato.

Drusilla è come sempre di un’eleganza estrema, con una presenza scenica sublime, davvero una donna meravigliosa da vedere su di un palco, un passo avanti a chiunque. Un personaggio femminile ambientato nel passato eppure fortemente contemporaneo. Lontana anni luce dal concetto di bellezza e passi indietro, al centro delle polemiche sanremesi di questi giorni.

E’ lei, Drusilla Foer,  il paradigma da associare a parole come palco, presenza, spettacolo, bellezza.

Lo spettacolo

Ne Le metamorfosi di Apuleio spicca il racconto dell’amore tra Eros/Cupido/Amore, figlio di Venere, e Psiche ragazza mortale. La bellezza e la benevolenza di cui gode Psiche disturbano fortemente Venere che nel suo monologo racconta di una maternità viscerale, di un uomo violento – Ares, padre di Amore – e di un ruolo divino ingombrante. Con il suo punto di vista, giustifica agli occhi dello spettatore tanta crudele attenzione verso la povera ragazza umana.

Annoiata a morte, mi sono dedicata alla maternità.

La storia è interpretata da Madame, sola sul palco, con un scenografia minimale composta da una fluttuante quarta e delle luci calde o fredde a seconda del momento narrato. La solitudine del personaggio ha però una spalla, la sua cameriera farabutta (Farabutta è un’altra bellissima parola del gergo di Drusilla, che fa coppia con Cretina) interpretata dalla bravissima Elena Talenti, attrice toscana avezza ai musical, una spalla ironica e silenziosa, protagonista e soggetto delle battute più divertenti dello spettacolo. Il suo incedere lento e le sue movenze misurate a seconda del testo,  sono parte viva dello spettacolo.

A chi non è venuta voglia almeno una volta di fare la farabutta? cit. Eleganzissima

Photo credit | Serena Gallorini

Nota speciale all’eleganza di Madame Foer, nei suoi abiti studiati per lei e con lei da Anna Broglia Dal Persico.
La definirei una calla, alta e slanciata con una chioma bianca da regina.
Impeccabile Dru.

Chioma che parla di lei, curata dal bravissimo Iacopo Nucciotti. Ricordiamo anche Emilio Lumastro che invece parla per lei, suggerendo le battute dei lunghissimi monologhi.

Madame è come sempre ritratta dalla fotografa Serena Gallorini, presenza di tutti i suoi spettacoli e ritrattista intimista del bellissimo volto di Drusilla.

Chiude il team Franco Godi, assente dal palco questa volta, ma presente in qualità di produttore.

Photo credit | Serena Gallorini
Photo credit | Serena Gallorini

Se Eleganzissima è stato un Gin Tonic, Venere Nemica è un bruciante torbato, non perdetevela!

Le prossime tappe del tour che prosegue con:
Milano 17,18,19 Gennaio
Prato 25 Gennaio
Predappio 22 Febbraio
Roma 28 e 29 Febbraio

Info e biglietti QUI

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About Agnese Scarito

Donna in progress, mamma di gemelli, femminista, digital tata e sostenitrice del tacco 12 ma proprietaria di Birkenstock. Leggo, ascolto, scrivo e lavoro in ordine sparso. Ho fissazioni anziane come Mina, Cesare Pavese e le auto. Amo i cambi Steptronic ma la mia macchina preferita è una Giulietta del '59. Mi appassiono di quasi tutto, se chi me lo racconta ha passione. Quindi scrivo con passione.

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