Dirty Dozen Brass Band: il ciclone che ha travolto Milano

Che bella serata, lo scorso mercoledì 28 luglio all’Arena Civica di Milano!
Direttamente da New Orleans ecco una vera marching jazz band, di quelle così spettacolari e incantatrici che non ti fanno certo rimpiangere di essere stata sbranata dalle zanzare e bagnata dalla pioggia.
Sette creativi ed energici musicisti, uniti dalla stessa passione per il divertimento, affiatati tra loro con una solida fratellanza unita nel nome della sovranità del Jazz.
Un concerto memorabile e un soprendente pubblico milanese, che ha riempito l’Arena Civica, ballando ininterrottamente per quasi due ore.

La Dirty Dozen Brass Band ha fatto capolino a Milano, inserendosi nella programmazione del Milano Jazzin’ Festival, rassegna che, visto il nome che porta, dovrebbe concedere molto più spazio a concerti di questa caratura.
Come sottolineo sempre, in Italia non è mai facile recuperare certi dischi, per fortuna che in questo caso ci vengono in aiuto Steve Jobs e iTunes.
Alla terribile Katrina e alla distruzione della magica New Orleans, la sporca dozzina ha voluto dedicare la sua ultima fatica discografica, un omaggio al capolavoro di Marvin Gaye, “What’s going on”, senza affatto sfigurare e aggiungendo a questa nuova versione un groove effervescente, colorata fusione di jazz, funk, soul e R’n’B.
Sonorità più tradizionali e suggestive per il bellissimo “Funeral for a friend”, disco del 2004, che ci ricorda una delle primarie funzioni delle brass band di New Orleans: accompagnare in musica e festeggiamenti il trapasso delle anime.
Da prendere al volo la rimasterizzazione del loro primo disco “My feet can’t fail me now” uscito 25 anni fa, che vi sorprenderà per la squillante innovazione e la brillante allegria delle composizioni.
La discografia della Dirty Dozen è ancora molto lunga ma le mie orecchie non hanno avuto il tempo di dedicarsi all’ascolto di tutto quanto prodotto da questa gloriosa band.
Visto che presto cambierò vita, sono certa che recupererò tutte le note che ancora mi mancano.
E lo farò guardando ad ovest, sognando quella New Orleans che so già amare così profondamente.
Dirty Dozen Brass Band
Milano Jazzin’ Festival – 28 luglio 2010
Roger Lewis sax baritono
Kevin Harris sax tenore
Efrem Towns tromba
Gregory Davis tromba
Julius Mckee sousafono
Jake Eckert chitarra
Terence Higgins batteria

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

2 thoughts on “Dirty Dozen Brass Band: il ciclone che ha travolto Milano

  1. Mi piacerebbe molto sapere cosa ascoltare per placare il cuore!
    Purtroppo conosco molto bene ciò che mi disturba.
    Ad esempio, l’ultimo attacco l’ho subito durante il live dei Manhattan Trasfert, ho lottato due giorni per ripristinare il ritmo normale!
    Debussy e Chopin mi rasserenano, i trombettisti del nord (Hassell, Molvaer, Henriksen) mi rilassano.
    Con il mio cuore, però, non c’è nessuna certezza…

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