Danza | Coppélia la ragazza dagli occhi di smalto

La scorsa settimana sono tornata al Teatro San Carlo, mancavo da un po’ di tempo. Mi mancava la sua maestosità e l’emozione che provoca entrare in quel luogo sacro e prestigioso. Circa un anno dall’ultimo spettacolo visto qui, sotto questa volta straordinaria, eppure c’era qualcuno che mancava da più tempo di me!

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Coppélia, la ragazza dagli occhi di smalto, non tornava al San Carlo da ben sette anni.
Immaginate che emozione quando Valentina – la mia amica esperta mondiale e globale di balletto – ha proposto di festeggiare assieme i nostri compleanni regalandoci una serata all’insegna della danza.
Così dopo esserci lamentate per la penuria di spettacoli dedicati alla danza a Napoli, abbiamo acquistato i biglietti circa quattro mesi fa! L’attesa è stata lunga ma la nostra pazienza è stata ripagata da uno spettacolo che non si farà dimenticare per molto tempo.

Coppélia è un balletto del musicista francese Léo Delibes  che prende il nome da una bambola, un oggetto amoroso e feticcio artistico, immobile eppure capace di far muovere tutti intorno a sè. La storia è tratta dal racconto di Ernest Theodor Amadeus Hoffmann  L’uomo della sabbia e il titolo in francese contiene in sé già la soluzione del mistero Coppelia, ou La Fille aux Yeaux d’Email (Coppelia o la Fanciulla dagli Occhi di Smalto).

La versione andata in scena al San Carlo è stata ideata da Roland Petit nel 1975 e riportata in scena da Luigi Bonino, danzatore prediletto di Petit, nonchè braccio destro e custode del suo repertorio, che ha commentato

Roland Petit spoglia la Coppélia originale di tutti i cliché classici e ricolloca l’argomento in un’ambientazione moderna. Tra soldati galanti e giovani innamorate, spicca un Coppélius elegante e affascinante. Il momento del valzer che egli danza in coppia con la bambola Coppélia resta ancora oggi una straordinaria invenzione, delicata, giocosa, ironica: senza precedenti

Coppélia è una storia d’amore, anzi di amori. Tanti amori si susseguono in scena: l’amore sincero della capricciosa ma adorabile Swanilda per il fidanzato Franz, l’amore distratto di Franz che si invaghisce anche di una donna misteriosa affacciata alla finestra sulla quale trasferire la sua tensione erotica e l’amore non ricambiato di Coppélius, solitario e goffo stregone, che non ottenendo l’attenzione di Swanilda ha creato la bambola Coppélia a sua immagine e somiglianza e cerca di darle vita umana. Un girotondo amoroso il cui centro è Coppélia, immobile e affascinante bambola.

E se la bellezza e astuzia di Swanilda e la prestanza di Franz catturano lo sguardo, nel corso del balletto Coppélius diviene protagonista: intensa ed eccellente la performance di Luigi Bonino, che incarna la disperazione amorosa che ogni sera mette in scena la felicità sognata, illudendosi con gesti e scenette d’amore con la bambola.

Bellissimo il passo a due di Luigi Bonino nei panni di Coppèlius con la bambola a grandezza naturale, che Roland Petit aveva scritto per sua moglie, la danzatrice Zizi Jeanmaire che infortunatasi fu sostituita dalla bambola. Perchè Petit non avrebbe ballato Coppélia con nessun’altra donna diversa da Zizi. Tale scelta rappresento una grande novità per l’epoca ed è di grandissimo effetto.

Bravi anche i primi ballerini ospiti Ksenia RyzhkovaDimitrij Sobolevskij, entrambi solisti della Compagnia di Balletto Stanislavskij  e del Nemirovich-Danchenko Moscow Academic Theatre.
Ksenia ha entusiasmato il pubblico con una tecnica eccellente e grande interpretazione per una Swanilda graziosa e dispettosa al punto giusto, Dimitrij ha portato in scena sicurezza e ironia, riuscendo entrambi a rendere gli intrecci brillanti e giocosi.
Piacevoli le scene collettive con i soldati e le giovani fanciulle del Corpo di Ballo del San Carlo che hanno saputo dare ritmo e brio alle coreografie strutturate e sincronizzate come giganteschi carillon, quale rimando alle bambole e agli automi senza apparire troppo artificiose.

Ma al di là degli aspetti stilistici del balletto, Coppélia è una messa in scena molto toccante e simbolica. E’ la storia di una sostituzione amorosa, gli innamorati fanno ricorso a un feticcio dalle fattezze umane su cui investire sentimenti ed emozioni che non possono trovare realizzazione. Da un lato Franz che vede in Coppélia quella sensualità che Swanilda non possiede ancora e dall’altro Coppélius che, innamorato non corrisposto di Swanilda, ha costruito la bambola come sostituto d’amore.
E Coppélia sostituisce anche Zizi, la moglie di Petit, per non farlo ballare con nessun’altra.

Coppélia_prove_newfotosud Alessandro Garofalo

Coppélia_foto Francesco Squeglia

Coppélia_foto-Francesco-Squeglia

Coppélia foto_Francesco Squeglia

Coppélia
Musica di Léo Delibes
Coreografia | Roland Petit (ripresa da Luigi Bonino)
Direttore | David Garforth
Scene e Costumi | Ezio Frigerio
Luci | Jean Michel Desiré

Interpreti
Dottor Coppélius, Luigi Bonino
Swanilda, Ksenia Ryzhkova
Frantz, Dimitrij Sobolevskij
Allestimento del Teatro dell’Opera di Roma
Orchestra e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

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