Colpo di fulmine: Tom Harrell, per sempre

E’ nota a tutti la mia passione per Miles Davis e per Roy Hargrove.

Qualcuno direbbe che io abbia la fissa dei trombettisti.
Quel “qualcuno”, che peste lo colga.
Detto questo, c’è un terzo trombettista nel mio cuore (beh, quarto, se consideriamo anche Luca Aquino, di cui ho già lungamente scritto): Tom Harrell, musicista e compositore americano, classe 1946.
L’aggettivo che mi viene subito in mente per descriverlo è commovente.
Tom Harrell è l’esempio vivente che la Musica possa compiere miracoli.
Affetto da schizofrenia, una malattia che tende ad isolarlo dalla realtà, Tom Harrell ha una trascendenza che ipnotizza il pubblico.
Ho avuto la fortuna e il piacere di assistere a due concerti del suo quintetto.
Harrell se ne sta lì, immobile sul palco, in disparte, a testa bassa, con gli occhi chiusi, lontano da questo mondo.
Improvvisamente arriva il momento di un suo assolo e gli occhi si illuminano, la postura è fiera, Lui diviene il mondo intero.
Come se avesse un interruttore dietro alla schiena, Tom Harrell si accende e si spegne, alimentato dalla Musica.
Il suono della sua tromba è morbido, suggestivo, vellutato.
La sua musica è fonte d’ispirazione e suggerisce delicate emozioni, serenità, gioia.
Ascoltate “Tom’s Soul”, primo brano del capolavoro “The Cube”, che Tom Harrell ha inciso con Dado Moroni, Andrea Dulbecco, Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli ed Enzo Zirilli.
Poi proseguite con tutto il disco.
Passate all’intimismo di “Humanity”, sempre inciso al fianco di Dado.
Ancora, dedicatevi ai recenti “Prana Dance”, “Light On”, “Wise Children”.
“Time’s Mirror” vi stupirà.
Quel che accadde più di 10 anni fa mi è ancora oscuro, in Italia non è semplice recuperare i dischi di Tom Harrell.
Oggi però andrò a comprare il suo ultimo lavoro discografico “Roman Nights”.
Ovviamente poi ve ne racconterò l’incanto e la magia.

Queste bellissime fotografie di Tom e Dado sono state scattate da un grande artista, Roberto Cifarelli, immenso fotografo che sa catturare immagini e battiti di cuore.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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