Colpo di fulmine: “Organum” di Giorgio Li Calzi

Ci sono piccoli capolavori che per vedere la luce, devono attendere anni.

Sette anni, per la precisione, quando si parla dell’ultimo progetto discografico di Giorgio Li Calzi, musicista, compositore, trombettista, visionario.
Organum è uscito pochi giorni fa, prodotto dalla nuovissima etichetta Fonosintesi, fondata dallo stesso Li Calzi.
Un’esigenza, quella di autoprodursi, che giova alla creatività e libera ogni nota dalla prigionia del dover piacere a tutti i costi e a tutte le orecchie.
Ecco allora che questo “Organum” parte con la vocina fanciullesca della figlia di Li Calzi, Anita, e un coutdown che introduce alla prima track “Orinonauta”, dove l’accogliente sordina della tromba ci regala sonorità suggestive e avvolgenti.
In un crescendo emozionale, si arriva alla seconda traccia, “Eyes wide open”, interpretata dalla seducente voce di Hayley Alker, “scoperta” da Li Calzi navigando in rete.
Potere del social network e della contemporaneità, che accorcia le distanze e unisce i talenti.
“Blue lights” è l’ombelico di “Organum”. Un cordone ombelicale per orecchie e spirito, capace di nutrire l’anima, tra bradicardia e infinito.
Segue “Poesia in forma di prosa”, un inno che è anche un editto contro la banalità, chiaramente leggibile tra le note del notevole assolo di chitarra di Matteo Salvadori.
“The truth of a Chinese whisper cambia le carte in tavola e restituisce atmosfere occulte, anche attraverso l’androgina voce di Thomas Leer.
La stessa aria rarefatta si percepisce nell’elettronica preghiera alla “Madonna delle lamiere”, mentre l’essenziale e scarna “Das Unheimliche” introduce la malinconica e ricercata “24h Psychosis”, intrisa di un crescendo di lucida consapevolezza cerebrale.
Il minimalismo e il candore di “Exist”, seconda traccia in duo con Hayley Alker, fanno da contraltare all’eccesso di sperimentazione di “Homo Zentropicus”, dove la tromba è pura e diventa arma tagliente.
Chiude il disco l’arrendevole “Zapaterista”, culla ondeggiante e rassicurante.
Ottima scelta nelle collaborazioni: Marconi Union in “Blue lights” e Retina.it in “Madonna delle lamiere” sono tra quanto di più raffinato possa offrire il panorama dell’elettronica.
Davvero un bel disco questo “Organum”, che ben poco ha a che fare con il jazz, ma ha molto da condividere con i sogni.

Giorgio Li CalziOrganum (Fonosintesi 001 – distribution by Egea/Felmay)

Giorgio Li Calzi trumpet, piano, vocoder, electronics
Roberto Cecchetto guitar
Matteo Salvadori guitar
Alessandro Maiorino bass
Enzo Zirilli drums
Hayley Alker vocals
Thomas Leer vocals
Marconi Union electronics
Retina.it electronics
Douglas Benford electronics/processing

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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