Colpo di fulmine: “L’acrobata” di Michele Fazio

Dopo una lunga e forzata assenza dai piaceri importanti della mia vita, torno a scrivere di musica e lo faccio con estrema gioia, dedicando questo post al nuovo disco di Michele Fazio, eclettico pianista e compositore, amabile personaggio e amico prezioso.

“L’acrobata”, uscito lo scorso 15 maggio e presentato al Memo Music Club di Milano qualche giorno dopo, è il secondo disco pubblicato con l’etichetta Abeat, già promotrice di “Visione passeggera”, progetto in piano solo, che mi aveva conquistata nel 2011.
Diversamente da allora, con “L’acrobata” Fazio sceglie il trio per meglio rappresentare le nove composizioni originali e l’unica cover, facendosi accompagnare da Marco Loddo al contrabbasso e da Emanuele Smimmo alla batteria.

Inizialmente perplessa dall’intensità dei suoni della batteria, al secondo ascolto sono costretta a ricredermi e ad ammettere che la scelta ritmica perfeziona e arricchisce ulteriormente l’intensità delle melodie composte da Fazio, come nel caso di “Danza di fuoco” e della stessa “L’acrobata”.
La romantica ma non stucchevole “Waltz for Dagmar” s’incastona come un diamante tra questi due potenti brani, riportando equilibrio in una scaletta che rivela, nota dopo nota, l’essenza del musicista, sempre in bilico tra cuore e cervello, tra jazz e world music.
“L’origine”“Il viaggiatore” dipingono i migliori ritratti dell’artista sempre in viaggio, tra concerti in giro per il mondo ed esplorazioni alla ricerca di nuove sonorità ed espressioni musicali.
“Sospeso” è l’attimo in cui si ferma, si concentra, respira, carica le energie, pronto a ripartire verso l’arcobaleno armonico della delicata rilettura del classico “Over the rainbow”.

Questo progetto vale un ascolto dal vivo, non solo per la musica, magistralmente eseguita dal trio, ma anche per la simpatia esilarante di Fazio, direttamente proporzionale al suo talento compositivo!

Il disco è (fortunatamente) pregno del Fazio-pensiero: “Fare tutto per cliché, per strategie o per canoni a me non interessa”.
Un progetto schietto e spontaneo, lontano dalla costruzione imposta dalle regole del mercato musicale, che prediligono ascolti ormai massificati e che passano attraverso l’eccessiva presenza di cover usurate.

Auguro a Fazio, Loddo e Smimmo un lungo tour di concerti e il giusto successo per questo disco, meritevole di varcare i confini nazionali, verso festival e rassegne che sappiano ancora riconoscere il valore della buona musica.

L’ACROBATA

Michele Fazio Trio

Abeat (Abjz 530 skyline)
Michele Fazio – piano
Marco Loddo – contrabbasso
Emanuele Smimmo – batteria
Tracklist
1) Cerchi d’acqua
2) Danza di fuoco
3) Waltz for Dagmar
4) L’acrobata
5) L’origine
6) Stars in the night
7) Giochi di bambini
8) Il viaggiatore
9) Sospeso
10) Over the rainbow

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Ha fondato www.lalettricegeniale.it per dedicarsi con slancio e perseveranza ai libri e alla lettura. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *