Colpo di fulmine: la Musica di Lars Danielsson

E’ accaduto ancora.

Ho perso la testa per l’ennesimo Musicista.
Un vero e proprio colpo di fulmine, tanto che da quando l’ho conosciuto, non penso ad altri.
Tutta colpa di Luca Aquino, che me l’ha presentato qualche giorno fa.
E io, da quel momento, ho iniziato a dedicarmi ai suoi dischi, ascoltandoli senza tregua, scoprendoli e assaporandoli lentamente.
Lars Danielsson è un poliedrico contrabbassista e violoncellista svedese, dal suono rotondo e avvolgente, in perfetto equlibrio tra delicatatezza e potenza.
Compositore visionario, con sfumature romantiche e slanci futuristici, Danielsson ha collaborato con i migliori musicisti del jazz contemporaneo, alcuni dei quali sono da sempre in cima alle mie preferenze, come Nils Petter Molvaer e David Liebman.
Da vera sofista ringrazio la mia ignoranza, che ogni giorno mi regala nuove entusiasmanti scoperte, arricchendo non solo la mia cultura musicale ma soprattutto la mia Vita, acuendo i sensi e allargando i miei orizzonti. Rendendomi temeraria, a braccia aperte e disposta a perdermi nel mondo.
Da più di 72 ore non riesco a separarmi dal mio iPod che alterna, in un interminabile loop, i brani di “Libera me” e “Tarantella”.
Il primo, produzione del 2004, è un disco pervaso di suggestivo lirismo senza confini, che costruisce morbide atmosfere sognanti avvalendosi del prezioso apporto dell’Orchestra della Radio Danese.
La voce di Caecilie Norby in “Newborn broken” è un’intensa carezza sull’anima, un abito di velluto da indossare a pelle nuda.
La title track “Libera me” è un brano di Gabriel Faurè, intenso e malinconico, come il soprano di David Liebman, a piccoli passi verso l’oro e l’azzurro.
La commovente sequenza di “Granada”, “Both side now” (magnifica intrepretazione del capolavoro di Joni Mitchell, una delle mie canzoni preferite) e “Forever you”, lascia senza respiro e impone lacrime difficili da trattenere. E’ la magia della Musica, capace di risvegliare e far innamorare anche i cuori in letargo come il mio.
“Tarantella” è invece l’ultimo lavoro discografico di Danielsson, uscito nel 2009 e altrettanto ben riuscito e ispirato.
Cambiano i musicisti ma rimane intatta quella ricercatezza di sonorità rarefatte e delicate, al confine tra classicismo e innovazione. Ed è evidente che le caratteristiche individuali di ognuno, lascino spazio all’immensità dell’unione umana e artistica dei suoi protagonisti.
Il violoncello di Danielsson è a tratti una spada che lacera le armature e rende indifesi, la tromba di Mathias Eick è degna erede dei suoni di Molvaer e Henriksen, il tocco pianistico di Leszek Możdżer ha la profonda spiritualità del silenzio.
Un disco magico, trascinante, vibrante, vivo.
Per non fermarsi mai, per essere sempre oltre.

Libera Me – Act distr. Egea – 2004
Lars Danielsson contrabbasso, violoncello, pianoforte, chitarra
Nils Petter Molvaer tromba
David Liebman sax soprano
Carsten Dahl pianoforte
Tobias Sjorgren chitarra
Jon Christensen batteria, percussioni
Xavier Desandre Navarre percussioni
Anders Kjellberg cimbali
Jan Bang campionatore
Caecilie Norby voce in “Newborn Broken”
DR Danish Radio Concert Orchestra, direttore Frans Rasmussen

Tarantella – Act distr. Egea – 2009
Lars Danielsson contrabbasso, violoncello
Leszek Możdżer pianoforte, celesta, clavicembalo
Mathias Eick tromba
John Parricelli chitarra
Eric Harland batteria, percussioni

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

2 thoughts on “Colpo di fulmine: la Musica di Lars Danielsson

  1. Anche per me Tarantella è stato un must, sebbene conoscessi ed apprezzassi Lars da molto. Ultimamente è uscito per Act un doppio album nella collana Signature che raccoglie il meglio inciso per l’etichetta tedesca. Se non hai i precedenti album ne vale la pena. Ciao

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