Colpo di fulmine: “Amam” di The Skopje Connection

Sarà che con la sua atmosfera orientale mi ricorda un film che amo, “Hamam” di Ferzan Ozpetek.
Sarà perchè adoro trascorrere il mio poco tempo libero nell’evanescenza di un certo bagno turco milanese.
Sarà per tutto questo e forse per emozioni ancestrali che non posso certo spiegare, ma The Skopje Connection “Amam” è un disco che ha un valore speciale.
Innanzi tutto me lo ha regalato il suo produttore, Enrico Blumer, animo d’altri tempi dotato di orecchio sensibile e contemporaneo, nonché concreto sostenitore di musica semplicemente bella.
Poi, in “Amam” c’è l’onirico e spudorato suono della tromba di un Musicista che stimo profondamente, Luca Aquino (vincitore del Top Jazz 2009), artista brillante, creatura luminosa snodata tra angoli oscuri, fratello per gioco.
Di lui scriverò ancora, poi ancora e probabilmente ancora.
Last but not least, “Amam” è indiscutibilmente un progetto di prezioso valore, dalle sonorità ipnotiche, seducenti e mai banali.
Immaginate un luogo magico che racchiuda in sé non solo secoli di Storia ma anche il ricordo delle piccole avventure di uomini alla ricerca di attimi trascendentali e puro rilassamento della carne.
Chiudete gli occhi e ascoltate i riverberi di quel luogo, magicamente intrisi di note, dipinti dai colorati suoni della chitarra di Georgi Sareski, del corno francese di Dzijan Emin e dalla già citata tromba di Luca Aquino.
Bellissime le melodie, così orecchiabili eppure così stupefacenti nella loro dinamiche cangianti.
Più della metà dei brani è stata improvvisata in loco e al momento, senza nessuna partitura.
Note libere e arcane.
Questa è la magia di “Amam”, registrato a Skopje, nel Cifte Amam, un bagno turco del XV° secolo.
In questo momento vorrei chiudermi tra le sue mura e sussurrare un nome, aspettando che il riverbero lo amplifichi, fino al punto di disperderlo.
Sarebbe un modo perfetto per rinunciare ad un amore impossibile.

“Amam” diThe Skopje Connection – Blumer

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *