Cinema | Latin Lover, un inno al cinema e alle donne

Cinque figlie avute da cinque donne diverse.
Un nugolo di nipotini provenienti da diverse nazioni.
Due vedove.
Questa è la famiglia di Saverio Crispi, divo del cinema italiano e protagonista fantasma di Latin Lover, il nuovo film di Cristina Comencini, nelle sale dal 19 marzo.
Ieri sera, all’anteprima del film al cinema Anteo di Milano, il cast e la regista, accompagnati da Gianni Canova e in diretta satellitare con altre ottanta sale cinematografiche, hanno raccontato al pubblico la nascita e la lavorazione di questa storia, intensa e corale, femminile e variopinta.

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Saverio Crispi, attore d’altri tempi, uomo che amava le donne e che ha vissuto un’intera vita nel cinema, viene ricordato nel decennale della scomparsa dalle cinque figlie – tra gli alti dell’idolatria e i bassi dell’abbandono – e dalle due vedove (le divine Virna Lisi e Marisa Paredes) che hanno condiviso con lui le emozioni più forti, dal corteggiamento alla separazione, passando attraverso la maternità e il tradimento.
Una famiglia allargata che non appare poi così diversa dalle famiglie tradizionali, tra misteri e segreti, lacrime e sorrisi.
Perchè, come recita l’incipit del capolavoro di Tolstoj, Anna Karenina, “tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo”.

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Litigi, tradimenti, ansie, passioni, confidenze e colpi di scena costringono gli spettatori a rimanere con gli occhi incollati allo schermo; si ride a scena aperta quando si svelano i segreti e ci si commuove durante la proiezione cinematografica in ricordo del divo e dell’uomo.
Il film – dedicato all’indimenticabile Virna Lisi – celebra il grande cinema italiano, con continue citazioni da scoprire, fotogramma dopo fotogramma.
Il grande merito della regista e scrittrice, che ci ha abituati a una distintiva sensibilità, è proprio quello di aver ricostruito, con cura filologica, attimi tratti dai grandi capolavori italiani: Tognazzi, Gassman e Mastroianni rivivono con il volto di Francesco Scianna.

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Latin Lover ricorda “Speriamo che sia femmina” del grande Mario MonicellI: un film in cui le donne, nonostante le nevrosi e l’eccessivo bisogno d’amore, diventano consapevoli e vincenti.
Una storia che ci rammenta che la vera serenità nasce dall’accettazione di noi stessi e delle fragilità altrui.
Perchè amare davvero e fino in fondo è possibile solo di fronte alla verità.

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About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Ha fondato www.lalettricegeniale.it per dedicarsi con slancio e perseveranza ai libri e alla lettura. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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