Benessere | Ho allenato il mio pavimento pelvico con Pelvik

Aver incontrato Violeta Benini ha cambiato la mia vita e quella della mia vagina!

Forse non siete pronte a ricevere questa rivelazione, care non-groupies, ma io ci tengo al vostro benessere e non posso fare a meno di coinvolgervi in questa grandiosa scoperta.
Ho allenato il mio pavimento pelvico con i coni vaginali Pelvik e il mio tono muscolare interno è decisamente migliorato.

COSA SONO I CONI VAGINALI?

Violeta mi aveva rassicurata, dicendomi che a sud del mio ombelico non era crollato nulla, poi – perchè prevenire è meglio che curare – mi aveva parlato di Pelvik e del loro approccio assolutamente pro benessere femminile.

La mission di Pelvik è quella di sviscerare il problema del rilassamento del palvimento pelvico e di tutto ciò che ne consegue, in primis le perdite di urina che dai, ammettiamolo, abbiamo tutte avuto almeno una volta nella vita! Io, per esempio, ho la pessima abitudine di tenere a lungo la pipì e vi lascio immaginare cosa mi accade quando la trattengo e sono pure raffreddata. Basta uno starnuto e una vescica piena, per rischiare di combinare un brutto guaio.

La televisione è infarcita di decine di spot su assorbenti e salvaslip (che io aborro, perchè li trovo poco igienici e per nulla naturali), che però non sono il vero rimedio all’incontinenza. Si può fare molto di più e già Kegel lo aveva dimostrato, con i suoi esercizi adatti sia alle donne che agli uomini.
Ma è con Pelvik che ne ho avuto la certezza.

Innanzitutto devo dirvi che i tre conetti sono carinissimi!
Sui toni del rosa, fanno venir voglia di usarli come ciondoli o orecchini.
Invece no, servono a combattere la debolezza del pavimento pelvico e per farlo avrete bisogno di un po’ di tempo e molta costanza.

Pelvik

COME SI USANO?

L’allenamento è lento e graduale, esattamente come dovrebbe esserlo se decideste da domani di iniziare a correre al parco.

Disinfettate il cono più leggero, quello bianco, con un po’ di sapone germicida.
Il cono va poi inserito in vagina per almeno 3 centimetri, utilizzando un po’ di lubrificante a base acquosa per facilitare l’operazione.
Le istruzioni vi diranno di iniziare l’allenamento da sdraiate, ma io, forte del fatto che la mia vagina è abbastanza tonica, mi sono subito messa in piedi.

E poi cosa ho fatto una volta in piedi?
Ho fatto le faccende di casa, tipo lavare i piatti e spazzare il pavimento, trattenendo il cono in vagina con la sola contrazione della muscolatura pelvica.
Contraendo i muscoli per pochi secondi il cono si solleva e rimane saldamente intrappolato all’interno della vagina.
I primi giorni di allenamento la contrazione può essere di soli pochi attimi, ma dopo due settimane di allenamento quotidiano sarete in grado di trattenere sollevato il cono per dieci secondi.
In due settimane io sono riuscita anche a fare le scale per uscire di casa a fare la spesa.
Ho pure fatto un po’ di step in casa, sempre con il cono ben saldo all’interno del mio corpo.

Dopo aver raggiunto questi obiettivi importantissimi, sono passata al peso successivo del cono rosa pastello.

I RISULTATI OTTENUTI

Ragazze, oggi, dopo più di due mesi, riesco a sollevare il cono rosa intenso, che è il più pesante, per più di quindici secondi!

Pelvik

Il mio pavimento pelvico è sicuramente forzuto e molto tonico e la più grande soddisfazione l’ho avuta la scorsa settimana, quando sono stata colpita da un raffreddore di portata mondiale e, per la prima volta da anni, non ho dovuto incrociare le gambe a ogni starnuto!

Poi, ultimo ma non certo per importanza, i vantaggi di un pavimento pelvico allenato si sentono pure sotto le lenzuola… sento meglio, sento tutto!
E non dite che per voi questo non è importante, tra noi ragazze non esistono certi segreti!

DOVE SI COMPRANO?

I coni vaginali Pelvik li trovate nelle migliori farmacie, oppure potete acquistarli online.

Io ve li consiglio davvero con il cuore, ma soprattutto con la vagina.
Buon allenamento!

markettalight

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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