Beauty | Fuga al Pausilya Therme

La realtà non mi impressiona. Io credo solo nell’ebrezza, nell’estasi, e quando la vita ordinaria mi incatena, scappo, in un modo o nell’altro. Nessun muro mi può bloccare.
Anaïs Nin

Quando tutto impazza e il mondo intorno a te sclera c’è una sola cosa che puoi fare: fuggire! Così di buon mattino, in sella al mio scooter, mi sono diretta verso il Pausilya Therme di Donn’Anna a Posillipo. Non ero mai stata al Pausilya, anche se come già sapete lo scorso Natale mi avevano regalato una fantastica gold card. Ebbene nella concitazione di questo 2016, non ero stata lì lì per farla scadere? Shema me and shame on me.

Già nell’entrare capisco che sto per regalarmi un paio d’ore di relax assoluto, perchè il panorama che si gode è qualcosa di intenso e ineguagliabile. Tra l’altro, ignoravo completamente l’esistenza di una fonte termale proprio qui, di fianco al palazzo seicentesco denominato di Donn’Anna, un simbolo della costa di Napoli dal mare.
Proprio alle pendici della collina che porta a Posillipo, che in greco significa quiete dagli affanni e sintetizza perfettamente il sentimento che accompagna chiunque visiti questi luoghi.

Uno spazio che credo sia unico in città per la posizione centrale eppure riparata dai rumori e dal traffico, per la bellezza in cui ti immergi e per la dotazione. Nelle terme di Pausilya c’è tutto, dallo spazio relax con tisaneria e frutta fresca, alle vasche idromassaggio, al pozzo romano, al bagno turco, fino alla sauna e alle docce  emozionali.

Ho scelto di arricchire la mia fuga con il Rituale delle Acque Termali, un pacchetto speciale che unisce manovre e fragranze che avvolgono tutto il corpo.
Si è presa cura di me un’operatrice davvero deliziosa, Sara, che ha accompagnato ogni mio passo illustrandomi procedure e trattamenti. Il rituale del Pausilya Therme inizia con un bagno di vapore di venti minuti che ho scelto di passare tutti nel bagno turco,  dove in un silenzio quasi irreale ho ascoltato le goccioline di sudore scivolare sul mio corpo.
Una sensazione stupenda.
Dopo una doccia rinfrescante, sono stata accompagnata in cabina da Sara, che mi ha applicato uno scrub ai sali marini su tutto il corpo, una sferzata di energia. Poi la doccia con acqua termale e l’applicazione di dermofango alla mahonia. Dopo una trentina di minuti, di nuovo sotto la doccia per togliere il fango e prepararmi al massaggio finale con olio d’argan naturale.
Saluto la brava Sara e pian piano riemergo a me stessa, attraversando il centro fino allo spogliatoio.
Centodieci minuti di pura goduria.
Sono uscita dal Pausilya con un sorriso e un’energia che da tempo non sentivo. E mi è sembrato questo un piccolo miracolo, considerato lo stress che avvertivo sulle spalle fino a poche ore prims.

PROS: Panorama pazzesco e mozzafiato, personale educato e competente, struttura ben tenuta. La dotazione è pulita e profumata, non so dirvi quell’accappatoio che morbido che è. Le cabine sono pulite e silenziose e i trattamenti sono gestiti con grande puntualità.
CONS: Davvero difficile trovare aspetti negativi di questa esperienza! Per dare ai signori di Pausilya Therme un suggerimento per migliorare sempre, magari posso invitarli a mettere una luce supplementare nello spogliatoio delle donne! Perché truccarmi e rimettermi in sesto è stato un po’ complicato.

Per il resto, continuate così… ci rivedremo presto!

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About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

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