Acqui Terme | Ottimo cibo e tanto relax

Italia mia, quanto sei bella!
A forza di andare a zonzo per le capitali europee, metto da parte la bellezza che si nasconde nelle province italiane e questo, care e cari non-groupies, non dovrebbe proprio accadere!

Rimedio subito grazie a un piacevole tour durato un weekend, alla scoperta di Acqui Terme, nell’Alto Monferrato, in quel Piemonte che è a poco più di un’ora d’auto da Milano.

Acqui Terme

L’antica Aquae Statiellae fu fondata dai romani ed è tutt’ora nota per i suoi numerosi resti archeologici, primi tra tutti gli archi dell’antico acquedotto, risalenti al I secolo avanti Cristo.

Una passeggiata per Acqui Terme riserva numerose sorprese. Io sono rimasta molto colpita dal Castello dei Paleologi, sorto su una collina che un tempo ospitava la cisterna di raccolta dell’acqua proveniente dall’acquedotto. Oggi è la sede del Museo Archeologico ed è un ottimo punto di partenza per visitare le bellezze acquesi.

Imponente e massiccio è il complesso dell’antica Cattedrale di Santa Maria Assunta, che al suo interno ospita un’opera d’arte d’inestimabile valore, il Trittico del Bermejo, meglio conosciuto come Trittico della Madonna di Montserrat. Risalente al XV secolo, è così importante da essere richiesto spesso da musei stranieri in occasioni di mostre importanti. Anche la cripta vi stupirà.

Passeggiando per i suggestivi vicoli di Acqui Terme, incontrerete numerosi bistrot ed enoteche, ma anche parecchie enograstronomie dove rifornirvi delle squisitezze del territorio.

Non dimenticate di arrivare nella piazza dove vi attende la mitica Bollente, la fontana da cui sgorga la curativa e caldissima acqua sulfureo-salso-bromo-iodica. Fa benissimo alle vie respiratorie, ma regola anche l’intestino e aiuta ovviamente la diuresi. Un bel bicchierone e passano tutti i mali!

Dove dormire: l’Albergo Rondò

Ottima cordiale accoglienza all’Albergo Rondò, a pochissimi passi dal Lago delle Sorgenti e quindi comodissimo per chi ad Acqui Terme vuole rilassarsi davvero.
L’hotel, a conduzione familiare, ha cinquantasei camere, davvero molto grandi e comode.
La sala da pranzo del Ristorante Il Pancia, annesso all’albergo, è spaziosa ed estremamente luminosa. Io non ho avuto il piacere di assaggiare i piatti del ristorante, ma se tanto mi dà tanto, assaggiata la colazione, Il Pancia riesce a soddisfare i palati più esigenti.

Dove e cosa mangiare e bere

Vi do subito un indirizzo importantissimo, quello dell’Enoteca Regionale Acqui Terme Vino, ospitata nelle cantine di Palazzo Robellini, in pieno centro. Qui potrete assaggiare i tanti ottimi vini del territorio, a partire dal mitico Brachetto d’Acqui, passando al Barbera d’Asti e al Barbera del Monferrato, senza dimenticare il Dolcetto d’Acqui e il Cortese Alto Monferrato, finendo con lo squisito Moscato passito della Valle di Bagnario di Strevi.
Qui ho anche assaggiato uno dei più buoni risotti mai mangiati, con Brachetto Rosé, Robiola di Roccaverano, Mela Rossa di Cuneo e le Nocciole Tonda Gentile delle Langhe.

Cosa non deve mancare sulla vostra tavola ad Acqui Terme?
La già citata Robiola di Roccaverano, ma anche il Montebore, un curioso formaggio misto latte vaccino e ovino, a forma di torta. La tradizione vuole che questo latticino pregiato fosse mangiato durante le feste e nei banchetti nuziali.

Tra i salumi, tutti eccellenti, spicca il Filetto Baciato, un insaccato di carne macinata di maiale che avvolge un filetto anch’esso di maiale. Una squisitezza prodotta a Ponzone, che sogno ancora di notte (ma anche di giorno, a occhi aperti)!

Il Lago delle Sorgenti

Non si può andare ad Acqui Terme senza godersi il meritato relax offerto dalle terme.
Gli stabilimenti ora sono due: le Regie Terme dette anche Nuove Terme, in Piazza Italia, e il Lago delle Sorgenti, che ho avuto la possibilità di frequentare e di conoscere meglio.

Il lago che dà il nome all’intera struttura non è balneabile, vista l’alta temperatura delle sue acque, ma è consigliato passeggiare intorno al suo perimetro per respirare i vapori benefici per bronchi e polmoni.

Sono ben tre le piscine dove rilassarsi.
Nella piscina meditativa, in determinati orari, è possibile praticare il Water Qui Gong, mentre su prenotazione si può ricevere un massaggio sonoro subacqueo eseguito con campane tibetane.
La piscina acqua in movimento, invece, rilassa i muscoli con idromassaggio e cascatelle.

Uno dei momenti migliori è sicuramente l’immersione nel vulcano delle sorgenti, con acqua a 40°. Indossando il tradizionale copricapo giapponese sando gasa (per intenderci, è quello di Sampei), i vapori possono essere inalati più facilmente.

Assolutamente da non perdere è il rituale Planet Gong, un bagno sonoro a base di campane tibetane e gong, in grado di smuovere i profondi nodi emotivi che tutti, chi più chi meno, ci portiamo dentro.

Da non perdere

Un visita alle Cantine Marenco, antichissimi produttori di vino, dove assaggiare Barbera, Dolcetto, Brachetto e molti altri vitigni.
Ho amato moltissimo l’Albarossa, un Piemontese DOC corposo e speziato.

Imperdibili gli amaretti e la torta alle nocciole della Pasticceria Chiodo a Strevi, a cinque minuti da Acqui Terme, sulla statale che porta ad Alessandria. I dolci creati da Michela Chiodo sono il miglior souvenir che possiate portare a casa.
Purtroppo non ho scattato fotografie, ero troppo impegnata a mangiare.

Cara Acqui Terme, grazie per avermi accolta a braccia aperte, facendomi scoprire tutte le tue bellezze, anche quelle più nascoste.
Tornerò presto a trovarti.

[articolo redatto da Elena Giorgi]

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