5 lezioni di vita da Oscar François de Jarjayes

Chi è Oscar François de Jarjayes?

Facciamo un piccolo preambolo. Oggi il popolo francese celebra la Presa della Bastiglia. Nel 14 Luglio 1789 il famoso carcere simbolo dell’oppressione monarchica venne conquistato dando il via alla Rivoluzione Francese.  In tutta Parigi il 14 luglio è sinonimo di festa, commemorazioni e bisbocce, fatevelo dire da una che l’ha vissuta cinque o sei volte!

Ma qui in casa non-groupie, pur avendo il cuore che batte sulla Senna, non possiamo dimenticare che in quello stesso assalto, moriva l’eroina della nostra infanzia: Lady Oscar, al secolo Oscar François de Jarjayes.

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Biondi capelli e rosa di guancia, il celebre personaggio creato da Riyoko Ikeda ha conquistato i nostri pomeriggi dopo i compiti e assieme a poche altre eroine di cartone (Candy Candy, Mila, Jenny…) ha costruito la nostra educazione sentimentale. Ma di tutte è quella da cui credo ci sia da imparare di più ancora oggi. Quindi ecco l’omaggio delle non-groupie alla Rosa di Versailles: le 5 lezioni di vita impartiteci da Lady Oscar!

1. Non sempre I genitori prendono le decisioni migliori

Per quei pochi (e sciagurati, ndr) che non conoscono la storia di Lady Oscar, farò un breve sunto. La nascita della nostra protagonista viene accolta dal padre, il Generale Jarjayes come un calcio in faccia ai suoi sogni di gloria: l’ennesima e inutile figlia femmina. Allora cosa ti ingegna? Mettiamole su un nome da maschio, Oscar François appunto,  e alleviamola da uomo, a suon di arte militare e duelli di spada e fioretto. La scellerata decisione ha però un certo successo e lei viene chiamata a soli 14 anni a servire la corona francese come guardia del corpo della principessa d’Austria Maria Antonietta, futura regina. E soprattutto le regalerà una certa confusione di personalità, sempre in bilico tra pulsioni maschio-femmina.

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2. Non aver paura di innamorarti del tuo migliore amico

Il manga non racconta solo gli episodi di palazzo e la crescente insoddisfazione del popolo francese. Lady Oscar è al centro di molte pulsioni erotico-sentimentale. Famoso il triangolo con Maria Antonietta e il Conte Fersen, che preferisce la regina. Dopo il rifiuto, la nostra eroina decide di vivere per sempre come un uomo suscitando l’ira di André, innamorato perso di Oscar sin dall’infanzia. La confessione d’amore è intensa e vibrante ma solo molto dopo nella notte del 12 luglio 1789, Oscar comprende la vera natura dei suoi sentimenti verso l’amico di sempre.

3. Non vivere nella memoria, vivi il momento

Lady Oscar si ammala di tubercolosi. La morte imminente la spinge a liberarsi di tutti i suoi fardelli e inibizioni e decide di vivere la propria vita. Si lascia alle spalle intrighi di palazzo, giuramenti di fedeltà e obblighi morali. Dice addio alla regina, scrive una lettera al padre e si unisce all’amico Andrè per combattere per la libertà, l’uguaglianza e la fraternità.

4. Non aver paura di mostrare la tua vera natura

Nessuna congiura o ingiustizia è stata in grado di fermare la nostra rosa di Versailles quanto il suo conflitto interiore. Il rispetto delle convenzioni e l’amore del padre che la vogliono uomo, e la sua natura più intima di donna, le confondono i pensieri.
Pur accarezzando il sogno di essere una vera donna, non si sente a suo agio tra pizzi e crinoline. I pettegolezzi e frivolezze di corte non le appartengono.  Eppure la sua androginia e il suo fascino le attirano sguardi e invidie.  Come sempre Andrè, amico e coscienza critica, la riporta alla realtà nella celebre scena: una rosa è una rosa, e non sarà mai un lillà.

5. Non tutti ottengono il lieto fine

La storia della rosa di Versailles non ha un lieto fine. E con quest’ultima lezione di vita che ci arriva dal manga di  Ikeda è davvero difficile da digerire. O meglio è allo stesso tempo dura e salvifica, perché ci ricorda che la nostra esistenza è così fatta di attimi intensi e di casualità che possono scrivere la parola fine. Quindi un invito a vivere sempre in modo consapevole e non portarci addosso rimpianti.

 

Credo che le lezioni di vita nascoste nelle pagine del manga siano ancora tante. Oscar è un’icona e la sua fama è mondiale. Tanti i fan club e i riconoscimenti, non ultimo la Legion d’Onore consegnata a Riyoko Ikeda per il contributo alla diffusione della cultura francese.
E voi chi preferivate tra le eroine dei cartoni anni ’80? Quali perle ricordate?

About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

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