2016 | Buoni propositi realizzabili – prima parte

Avrete notato che a fine 2015 non abbiamo pubblicato nemmeno un classico post dedicato ai tradizionali buoni propositi, con l’elenco di tutte le nostre speranze per il nuovo anno.

Le non-groupie non amano parlare e scrivere a vanvera, siamo più portate ai fatti che alle premesse, per questo abbiamo scelto di raccontarvi i nostri buoni propositi realizzabili, ovvero tutte le cose che vorremmo fare a breve termine e per le quali ci stiamo già organizzando.

Cosa voglio dal mio 2016?
Io voglio usare le mani, per cucinare e coltivare erbe officinali.
Voglio leggere libri che mi lascino ricordi ed emozioni e voglio visitare un luogo che sogno da tanti anni!
Voglio imparare e conoscere, perchè la curiosità e la crescita mi rendono viva e felice.

Questi sono i miei primi cinque buoni propositi realizzabili.
I vostri quali sono?

CUCINARE

1° PROPOSITO REALIZZABILE
Sapete cosa non mi stancherei mai di mangiare? Il sushi!
Sono quasi sicura che un’intera risaia abbia un cartello con sopra il mio nome, per non parlare di certi salmoni, che appena sentono pronunciare “Elena” fuggono lungo i fiumi, in ogni direzione possibile.
E se finalmente imparassi a prepararlo da sola?
Per iniziare con entusiasmo e senza troppa fatica, perchè non iscriversi all’aperitivo attivo del 22 gennaio (si ripete anche il 5 febbraio) a Cucina In, in Piazza Gerusalemme a Milano?
Cosa succede durante un aperitivo attivo (25 €)? Ci si mette intorno al tavolo della scuola di cucina e tutti insieme si imparano a conoscere gli strumenti e le basi per realizzare nighiri, maki, uramaki e sashimi.
A fine lezione/preparazione, si stappa una bottiglia di bollicine e si mangia proprio quello che si è cucinato.
L’aperitivo attivo di Cucina In è una buona infarinatura di base, per poi proseguire con un corso monografico più approfondito. Il primo sul sushi sarà il 3 febbraio (70 €).

buoni propositi: sushi

2° PROPOSITO REALIZZABILE
Tutti sanno quanto io ami la Francia e Parigi, anche se la mia conoscenza della lingua è molto simile al noio volevam savuar di Totò e Peppino…
Prima o poi mi dedicherò con costanza a imparare il francese, ma per questo 2016 ho scelto – ancora una volta – di iniziare dal cibo: voglio mettere le mani in pasta e imparare a cucinare i veri croissant e il pain au chocolat!
Mi aiuterà in questa impresa Pret à Parler, la scuola che oltre ai classici corsi di lingua propone un modo simpatico e coinvolgente di imparare: ci sono corsi di cucina, di degustazione del vino, di recitazione e molto altro, con insegnanti madrelingua che ti aiutano a conversare correttamente mentre ti diverti.
Il ciclo di lezioni di cucina “Pas Peur du Beurre” (niente paura del burro) è tenuto da chef francesi. Il primo incontro, quello che voglio seguire io, sarà proposto due volte: la prima il 5 febbraio in lingua francese, la seconda il 12 febbraio sarà eccezionalmente in italiano. Entrambi i corsi iniziano alle 19.30 in via Petrarca 6 a Milano e il costo è di 35 €.
Per iscrivervi mandate una mail a info@pretaparler.it.

buoni propositi: croissant

buoni propositi: pain au chocolat

LEGGERE

3° PROPOSITO REALIZZABILE
Mi direte: hai bisogno di fare un buon proposito per leggere?
Vi risponderò: sì, perchè nel 2015 mi sono lasciata sopraffare dal lavoro e ho letto pochissimo rispetto al solito!
Per me leggere significa staccare: dall’ufficio, dal blog, dai mille impegni che segno in agenda e che m’inseguono come segugi.
Leggere significa restare sola con me stessa e con le parole, pronta a viaggiare in mondi che partono dalla fantasia di uno scrittore e diventano casa mia, fino all’ultima pagina.
Nel 2016 voglio leggere di più e voglio leggere meglio, selezionando i titoli non solo in base alle mie sensazioni, ma anche seguendo i consigli di chi se ne intende davvero.
Per questo, ho appena aggiunto alla mia wishlist la Trilogia della Pianura di Kent Haruf, che ho sfogliato più volte nelle mie interminabili ore nella scatola lilla di Cristina: Benedizione e Canto della pianura sono già stati pubblicati da NN Editore, casa editrice a cui bisognerebbe fare un monumento per la bellezza del catalogo. Il terzo, Crepuscolo, arriverà proprio quest’anno, a completare l’opera di questo autore che svela – attraverso una scrittura delicata, misurata, carezzevole – le storie di ordinaria vita ambientate a Holt, paesino sperduto nell’immensa pianura americana.

buoni propositi: leggere Kent Haruf

VIAGGIARE

4° PROPOSITO REALIZZABILE
E’ tutta colpa di Pasolini e del suo Il Vangelo secondo Matteo; di Rocco Papaleo e di Basilicata coast to coast; di Francesca Barra e del libro Verrà il vento e ti parlerà di me.
Ci hanno messo lo zampino anche i miei amici Federico Ferrandina e Ilaria Miglio.
Da almeno vent’anni sogno di visitare la Basilicata e vorrei che il 2016 fosse finalmente l’anno giusto.
Dal nord raggiungere la Basilicata non è affatto semplice, ci vogliono ore di viaggio in automobile o difficili spostamenti tra aereo e treni, ma non sarà la pigrizia a fermarmi.
Risparmierò e partirò, perchè i Sassi di Matera e i lampascioni mi chiamano da anni e non posso più fingere di non sentirli!
E’ un’attrazione fortissima quella che mi spinge verso la Lucania, tra le altezze dal Pollino al Vulture, non vedo l’ora di passeggiare e immergermi nel territorio di cui ho letto tanto.
Non posso certo attendere il 2019, anno in cui Matera sarà capitale europea della cultura!

buoni propositi: la Basilicata

buoni propositi: la Basilicata

buoni propositi: la Basilicata

5° PROPOSITO REALIZZABILE
Un weekend all’improvviso e da sola, in una grande città europea: Berlino, Lisbona o Barcellona?
E’ stata la mia amica Laura a ispirarmi, quando mi ha telefonato per dirmi: “Amica, ho fatto una pazzia, parto domani per Barcellona e torno il giorno dopo!”.
Ho viaggiato spesso da sola, ma ho sempre organizzato tutto nei minimi dettagli, segnando sulla guida tutto quello che avrei voluto visitare, i ristoranti dove mangiare, i negozi da non perdere, le passeggiate da percorrere.
Nel 2016 voglio essere più impulsiva, magari prenotando un volo senza farmi troppe domande e con un’unica grande certezza: io con me stessa sto davvero bene, a Milano e ovunque.
Voi quale meta mi suggerite?

buoni propositi: un weekend da sola a Berlino

buoni propositi: un weekend da sola a Lisbona

buoni propositi: un weekend da sola a Barcellona

markettafree

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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