Women We Love Special Edition | Rupi Kaur

la donna che verrà dopo di me sarà la mia versione contraffatta. proverà a scriverti poesie per cancellare quelle che ho lasciato memorizzate sulle tue labbra ma i suoi versi non sapranno mai prenderti a pugni in pancia quanto i miei. allora proverà a far l’amore con il tuo corpo. ma non saprà leccare, accarezzare o succhiare come me. sarà un misero surrogato della donna che ti sei lasciato sfuggire. nessun suo gesto ti ecciterà e questo la mortificherà. quando sarà stanca di farsi in quattro per un uomo che non dà per quanto prende mi riconoscerà nelle tue palpebre che la fissano con compassione e allora capirà. come fa ad amare un uomo occupatissimo ad amare una su cui non potrà più mettere le mani.

Ho avuto l’onore di incontrare Rupi Kaur di persona.
Questo privilegio lo devo a un’altra WWL, l’amica Chiara, che la scorsa settimana mi ha avvisata al volo di questo incontro speciale, riservato a giornalisti e blogger. Allora ho abbandonato l’ufficio e sono corsa da Rupi, per vedere con i miei occhi la magia di cui è capace questa piccola grandissima donna di 24 anni.

Rupi Kaur

Rupi Kaur è un fenomeno social, con più di un milione di followers su Instagram.
Poetessa e illustratrice, con il suo primo libro milk and honey ha venduto milioni di copie in tutto il mondo.
Un libro che inizialmente Rupi ha autopubblicato, curandone maniacalmente ogni aspetto, dall’impaginazione alla grafica.
“In una settimana ho realizzato la copertina, non mi sono mai mossa dal tavolo di lavoro. I miei amici e i compagni di università mi portavano da mangiare.”

Rupi Kaur - milk and honey

Un libro diventato un fenomeno mondiale, che ha scalato la classifica del New York Times dopo essere stato ripubblicato da un editore americano.
Un concentrato di parole d’amore, di dolore, di perdita e di rinascita.
“Versi brevi e intensi – ci ha detto Rupi durante l’incontro – con molteplici strati di significato da percepire in diverse riletture”.
Ognuna di noi può ritrovarsi nei sonetti di Rupi Kaur, perchè sono parole semplici e universali, che abbracciano un variegato infinito di possibilità.
Se le si chiede che tipo di poesia sia la sua, lei risponde: “poesia in cui sono molto onesta con me stessa”.
Infatti Rupi ci ha confidato di essere molto critica verso se stessa e di non rileggere quello che ha scritto prima che sia pubblicato, altrimenti rischia di diventare schiava di correzioni e cambiamenti.

“In milk and honey ho scritto quello che volevo scrivere, non mi sono lasciata influenzare dal pensiero e dai desideri dei miei lettori. Scrivendo il secondo libro sono stata tentata dal dubbio di assecondare chi mi legge, ma poi ho preferito rimanere me stessa”.
Mentre Rupi pronuncia questa frase io penso a quanta lucidità c’è in questa giovane donna, che non si lascia influenzare dal mondo esterno e che, anzi, influenza positivamente chi le sta attorno, con i suoi versi dal sapore rivoluzionario e femminista.
Piccoli inni all’amore verso noi stesse, verso il nostro corpo, verso l’indipendenza, di pensiero e di immagine.

“Quando ero piccola mi vestivano sempre da maschio. Non eravamo benestanti, vivevamo in quattro con il basso salario da camionista di mio padre, quindi indossavo gli abiti usati che amici e parenti passavano alla mia famiglia, non potevamo permetterci altro. Poi, un giorno, un’amica di mia madre mi regalò un paio di bellissimi pantaloni rossi, con un bel ricamo molto femminile. Ricordo che mi chiusi in bagno ad ammirarli, non mi sembrava vero di poter indossare qualcosa di così bello, adatto a una ragazza.”

Quei pantaloni rossi sono stati il suo primo passo verso la libertà d’essere ciò che voleva e oggi Rupi ama la moda, i begli abiti, gli accessori, le scarpe, i monili.

Rupi Kaur è di origine punjabi, risiede fin da piccola in Canada ed è anglofona.
La musicalità della sua voce è una manna per l’anima, ve ne sarete accorti guardando il video che apre questo post.
Le performance di Rupi sono così travolgenti da far dimenticare spazio e tempo. Io l’avrei ascoltata per tutta la notte, senza sete e senza fame, immersa nelle emozioni che le sue parole sanno trasmettere con una naturalità tale da diventare ossigeno.

Rupi Kaur - milk and honey

Leggendo il suo libro vi accorgerete che non esistono maiuscole. Questo è un omaggio al gurmukhi, la sua lingua madre, considerata sacra, nella quale tutte le lettere hanno la stessa importanza.
Rupi è una donna contemporanea, che però non dimentica le proprie origini. Ed è questo mix di moderno e antico che fa di lei una creatura speciale. Io l’ho ammirata come fosse una dea, credo – a un certo punto – di aver provato per lei un vero e proprio innamoramento, un coup de foudre rivolto alla sua femminilità così evidente e così ben mixata con una straordinaria forza e determinazione.

Ho voluto chiederle quanti corteggiatori abbia, immaginandola subissata di milioni di messaggi privati su Instagram.
E invece Rupi mi ha stupita: “Io mi amo e mi curo. Mi vedo molto femminile e seduttiva, mi piace pensarmi come una donna attraente ma a volte ho l’impressione che questa sensazione non sia condivisa dal mondo maschile”.
Io non posso immaginare che non sia fidanzata, corteggiata, venerata.
L’ho guardata per un’ora con gli occhi a cuore e il nostro incontro è terminato con un abbraccio, mentre io le ricordavo quanto è meravigliosa e lei mi rispondeva “Thank you for make me feel beautiful, you’re amazing!”.

I love you Rupi, grazie di essere ciò che sei. Dalla parte delle donne, sempre.

lo stupro
ti strapperà
in due.

ma
non
ti cancellerà.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Troppo pigra e indisciplinata per imparare l’uso di uno strumento musicale, si è dedicata assiduamente all’ascolto, attraversando ogni genere, dalla lirica al metal, approdando definitivamente al jazz. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi in una spa. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

2 thoughts on “Women We Love Special Edition | Rupi Kaur

  1. Elena, Elena, ho fatto una scelta estrema: Chiara ha avvisato anche me di questo incontro, io – che al momento ho letto nella mail Rupi Kaur al volo e non ho realizzato chi fosse (anche perché la mail era arrivata quando io ero a Cortona del mio cuore e non l’avevo letta per cui a quel punto dovevo rispondere a Chiara senza indugi) – ho preferito non disdire il servizio di zia sitting già organizzato con mia sorella (anche se non sarebbe stato un vero grosso problema perché il martedì c’è anche una mamma di un altro bimbetto disponibile per il ritiro del nipote dal calcio) e ho declinato.
    Non sai quanto me ne sono pentita.
    Poi ho realizzato davvero chi fosse Rupi, il fenomeno mediatico sicuramente molto interessante e tutto il resto.
    Grazie per avermela raccontata un po’ anche tu, dopo che Chiara l’ha fatto al telefono (il diluvio vi colse, come colse me mentre andavo dal nipote).
    Bacione

    1. Il diluvio ci colse, ma fu un diluvio di bellezza, tra quelle quattro mura sempre ospitali.
      Spero davvero di aver reso almeno un poco di quella magica ora con Rupi.
      Un bacione a te!

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