Women We Love | Fabia Pellizzoni, essere vegan e chef

Fabia Pellizzoni la conosco da diversi anni ed ho seguito il percorso formativo che l’ha portata a diventare una cuoca e terapista alimentare vegana/macrobiotica.
Esperta di cucina macrobiotica e ayurvedica, ha studiato nella prestigiosa scuola di Pietro Leemann, unico chef vegetariano stellato in Italia, tra i pochissimi al mondo. Ha insegnato a grandi e piccini nei suoi diversi corsi, collezionando molti alunni felici.
Fabia è un evangelizzatrice, con i suoi modi gentili e con le sue spiegazioni, ha portato cambiamenti nell’alimentazione dei suoi cari e di molte persone che le stanno intorno. Dimostrando in cucina il gusto per il cibo e nella vita cosa significa essere coerenti.

Ecco che cosa ci racconta.

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Ciao Fabia, oggi ho bisogno del tuo aiuto per fare chiarezza e parlare in modo semplice e chiaro da umana a umana, prima che da carnivora a vegana. Vegan è ormai un movimento a pieno titolo, un modo di prendersi cura di sé e di vivere. Ricordi il momento in cui è scattata la scintilla e ti sei detta “Da oggi cambio le mie abitudini alimentari e anche stile di vita”?
Il mio cambio di stile alimentare è stato dettato da problematiche di salute, che poi si è scoperto dovute alle intolleranze a latticini e lieviti principalmente. Questo mi ha portata ad interessarmi ad una cucina alternativa, più salutare e naturale. Ho iniziato frequentando qualche corso di cucina vegetale che, 12 anni fa, scarseggiavano ancora nel nostro paese e mi si è aperto un mondo nuovo, affascinante. Il mio cambiamento è stato frutto di un percorso, di un’evoluzione vera e propria della mia persona. Non è capitato da un giorno con l’altro ma credo sia stata la carta vincente. Da allora non ho mai smesso di studiare ed approfondire la tematica “alimentazione e salute”. È incredibile scoprire come la natura c’insegni ogni volta che più ci allontaniamo da lei e più perdiamo equilibrio interno e rischiamo di ammalarci.

Sul tema ci sono diverse fazioni, alcune anche su posizioni integraliste. Ci spieghi che cosa vuol dire essere vegani?
Bella domanda, per nulla scontata. Oggi la parola “vegan” incomincia ad essere inflazionata e causa di tanti pregiudizi e critiche. Essere vegani per me significa scegliere di non nuocere ad alcun essere vivente sulla terra. Compito ad oggi ancora molto difficile da realizzare perchè non si tratta solamente di escludere qualsiasi cibo animale, ma per essere coerenti con questa definizione, si deve escludere l’utilizzo di tantissimi prodotti. I prodotti di origine animale sono infiniti e si nascondono perfino nei medicinali e quindi proclamarsi vegani implica una grande coerenza nello stile di vita. A volte le persone si dichiarano vegan in modo un po’ superficiale. Io non amo le definizioni e le barriere in generale, credo che portino a rigidità mentale e fisica.

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Aldilà delle mode e delle diete, cos’è oggi avere uno stile di vita vegan?
Come detto prima è difficile avere uno stile di vita vegan al 100%, non è impossibile tuttavia. Oggi stanno nascendo sempre di più attività cruelty free nel campo dell’abbigliamento, con vestiti e scarpe completamente di origine vegetali. Inoltre una delle novità più interessanti di questi ultimi anni, a mio avviso, è la nascita delle farmacie vegane. Il mondo sta guardando ad uno stile di vita più green e sostenibile, questo è indiscutibile.

Con le diete mirate proponi anche dei percorsi di autocura che possono aiutare in caso di alcune malattie ed intolleranze. Puoi spiegarci meglio?
La mia formazione nasce dalla cucina ayurvedica per poi proseguire con il diploma di terapista alimentare macrobiotica, due stili alimentari che si basano sul concetto che il cibo è la medicina per anima e corpo. Grazie ad una alimentazione sana possiamo prevenire o curare tantissimi disturbi comuni. Durante le consulenze alimentari consiglio il cibo più adatto per ogni esigenza e ogni palato, perchè il gusto e il piacere di mangiare sono imprescindibili.

Fabia_chef_vegana_imnotagroupie

Come Non-Groupies abbiamo un manifesto e ci battiamo affinché le donne si sentano libere in ogni loro scelta. Ci piace sempre chiedere alle nostre Women We Love se hanno qualcosa da aggiungere al nostro elenco di suggerimenti per vivere meglio. Tu cosa ci racconti?
Posso dirvi per esperienza personale che scegliere uno stile di vita più consapevole non può che portare benefici per noi e per la nostra famiglia. Saper scegliere il cibo che mettiamo in tavola, partendo dal leggere le etichette sulle confezioni. Conoscere la filiera e i produttori è di vitale importanza e non lo dobbiamo solo a noi stessi ma a tutte le persone che amiamo e che alimentiamo ogni giorno, scegliendo il cibo per loro. Curare lo spirito, oltre che il corpo, ci aiuta ad equilibrare il nostro umore e a stare meglio con noi stessi e con gli altri. Imparare ad amare la vita, rispettarla e con essa rispettare la terra e gli animali, ci porta automaticamente ad essere più sensibili e compassionevoli anche con il prossimo. La tecnologia purtroppo ci ha portati tutti ad essere più distaccati, le amicizie le “facciamo” su Facebook e non più uscendo ed incontrando persone, se dobbiamo esprimere un sentimento mettiamo i cuoricini e i like al posto che chiamare e dire a voce Ti voglio bene. Alle donne vorrei tanto dire di tornare a fare le Donne, nel senso del ruolo di cura della casa, degli affetti, della famiglia. Una voce fuori da coro la mia, forse, ma noi donne abbiamo la forza di cambiare il mondo e di migliorarlo partendo da noi stesse!

Chiudiamo questa chiacchierata con una domanda dal tono leggero, fondamentale per noi che amiamo mangiare: momento conviviale con amici, cuciniamo vegan e… cosa possiamo scegliere per dimostrare che vegan è anche gusto? Hai una ricetta da consigliarci?
Ecco la mia parte preferita, cucinare! Per le non-groupies la mia ricetta vegan della torta brisè integrale di farro panna e porri. Questa torta salata è un must a casa mia, la preparo molto spesso per i miei amici, perchè piace sempre e nessuno direbbe mai che la sfoglia è senza burro e la panna è vegetale.

torta_salata_vegana_imnotagroupie

Ingredienti per la pasta (tortiera di 26 cm):
200g di farina integrale di farro
100 ml di  acqua tiepida
100 ml di olio extravergine di oliva
una presa di sale

Per il ripieno:
3 porri medi
250 gr di panna vegetale ( soia, riso, avena, cocco)
20 ml di olio di girasole

Unire la farina in una ciotola e nel centro versare l’acqua, l’olio e il sale. Formare la pasta e tirarla a sfoglia.
Tagliare i porri a rondelle e soffriggerli con olio e sale, cuocere fino a quando sono morbidi e ben cotti (10 minuti circa). Aggiungere la panna, aggiustare di sale e aspettare che si formi una crema. Lasciar raffreddare qualche minuto.
Oliare ed infarinare leggermente la tortiera. Stendere la pasta e tagliarla passando il mattarello sui bordi. Farcire la torta salata e cuocere in forno a 180° per 20 minuti.

Sulla pagina de La cucina dell’anima trovate i suggerimenti di Fabia e le sue ricette. Sul nuovissimo sito a breve novità per chi vorrebbe le ricettine già pronte, magari in vendita proprio vicino casa. Inoltre potete vederla nelle repliche di Piatto Forte sulla RSI Svizzera.

Grazie Fabia per averci spiegato questo stile alimentare e non solo. Senza estremismi.

About Agnese Scarito

Mamma di gemelli, digital pre-Social, sostenitrice del tacco 12 ma proprietaria di Birkenstock. Leggo, ascolto, scrivo e lavoro in ordine sparso. Ho fissazioni anziane come Mina, Cesare Pavese e le auto. Amo i cambi Steptronic ma la mia macchina preferita è una Giulietta del '59. Mi appassiono di quasi tutto, se chi me lo racconta ha passione. Quindi scrivo per passione.

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