Travel | Toscana: rehab al Podere L’Agave

La Toscana è sempre stata il mio rifugio e, nella redazione delle non-groupies, non sono l’unica che vorrebbe stendersi per sempre sotto un albero a leggere, vista mare possibilmente.
Ovviamente accanto a un calice-bottiglia di vino locale ed un tagliere-enorme di salumi e formaggi. Per sempre, sempre, sempre.

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La realizzazione del mio sogno si chiama Podere l’Agave ed è a San Vincenzo, sulla Costa Etrusca.
Un vero regalo, un angolo di pace e bellezza vicino al mare e a luoghi incantevoli, dove i misteriosi Etruschi hanno nascosto molta della loro storia. A pochi kilometri dalla splendida Bolgheri e dal magico Golfo di Baratti, due perle della zona: il primo per chi ama le colline, i cipressi e il vino e il secondo per chi ama, e basta. Emozionanti i pini marittimi piegati dal vento, sulla costa.

Cibo meraviglioso, paesaggi incredibili, postazione eccellente per i migliori tramonti, angolini di relax e meditazione sparsi per lo splendido prato. E poi le piscine, l’idromassaggio, i cuscini sparsi ovunque, frutta fresca e spuntini sempre a disposizione. Vi ho curato più volte mente e anima, con grande beneficio del corpo. Un rehab vero e proprio nel cuore meno scontato della Toscana.

Insomma un paradiso. Un paradiso senza orari. Eh sì, perché il mio peggior incubo nella vita di tutti i giorni sono gli orari e, all’Agave, io non li ho e non ringrazierò mai abbastanza la loro meravigliosa organizzazione che permette di fare colazione come piace a me: lentamente, per ore, tardi nella mattinata. Grazie, grazie, grazie.

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La semplicità apparente di questo agriturismo è in realtà il risultato di flussi di lavoro e di organizzazione del team ben precisi e ragionati. Sembra che tutto intorno a te fluisca semplice e morbido, eppure è tutto curato nei particolari e, se osservi, sono in molti che mettono mano ai fiori, alle decorazioni, ai vari punti relax con cuscini e coperte sempre freschi e puliti. La frutta è sempre a portata di mano, non manca mai un dettaglio dell’orto a disposizione degli ospiti, primizie e frutta e verdure antiche.

L’Agave è un’azienda biologica, tutto viene coltivato senza veleni e gli animali vivono liberi. Un grande lavoro è stato fatto per costituire un bel gruppo di maiali di cinta senese, che scorazzano liberi con conigli, galline, faraone, asinelli e qualche intruso che scappa nella stagione di caccia. Il frutteto, l’orto e l’uliveto sono curati amorevolmente con modalità antiche e tradizionali. Per questo circolo virtuoso salumi, formaggi, oli e marmellate sono così buone all’Agave.

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Barbara, patron dell’Agave, orchestra il tutto con il suo modo di fare unico.

È grazie a lei e alla sua modalità inclusiva che gli ospiti diventano amici tra loro, si creano nuove connessioni e professionisti arrivati in vacanza ne fanno la sede offsite di corsi ed eventi. Si organizzano reunion per tornare con gli amici lasciati in città, si lanciano inviti per nuovi weekend, per nuove vacanze. Il punto è che si fa fatica ad andar via senza aver pianificato di tornare. E tornare da Barbara è sempre come tornare a casa.

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L’Agave è diventato la seconda casa di molti perché la tranquillità e la sensazione di calore che trasmette sono simili al ritorno nella vecchia casa di famiglia, quella dei nonni, quella che conserva il meglio dei nostri ricordi.

Cani, bambini, gruppi di amici, ciclisti, motociclisti… tutti hanno un posticino dedicato all’Agave.

Come vi dicevo Barbara è l’artefice di tutto questo benessere, ed è un elemento fondamentale per chiunque soggiorni all’Agave. La trovi all’alba che corre fino al Marinaio, in piscina che nuota con i bambini, poi distesa sola nel prato che risponde alle email, dopo poco che prende l’aperitivo con degli ospiti e dopo ancora che assaggia il barbecue di un altro gruppo di ospiti. Si narra siano tre gemelle, non ci sono altre spiegazioni alla sua onnipresenza.

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Foto rubata spudoratamente. Ciao Barbara!

Lei e le sue persone sono sempre affamate di novità e formazione, numerosi i corsi di comunicazione, yoga, shiatzu e altro, che vengono organizzati all’agriturismo, con un calendario ricco che permette di unire il relax alla crescita personale. E nelle bellissime Denise, Gaia e Serena si vede la soddisfazione del lavorare in un ambiente così stimolante.

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Ogni volta che torno all’Agave faccio fatica a lasciarlo, nonostante i percorsi consigliati, gli sport e le passeggiate meravigliose, io al massimo faccio il giro dei miei angolini preferiti con in mano un libro o il mio Mac. L’unico stimolo che mi spinge oltre i cancelli è la voglia di una cenetta sul mare e quindi con pochi minuti di macchina raggiungo lo Chef Francesco Poloni nel suo delizioso Bistrot Melo&Grano.

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photo credit | Pagina Facebook Bistrot Melo&Grano

Tre o quattro tavoli all’interno, un bel fuori arieggiato vista mare, pochi piatti in menù per una cucina curata e figlia del luogo. Il Bistrot è delizioso, ricco di particolari da guardare e da gustare. Parlare con lo Chef mentre cucina, a pochi metri da te, impagabile.
Da Francesco scoprirete un momento dedicato al cibo e al vino senza leziose sovrastrutture, dove piatti semplici e con materie prime eccellenti, vi faranno abbandonare diete e no-carbo a favore di gusti semplici e preziosi.

Ora che ho condiviso con voi uno dei miei posti del cuore, non potete fare altro che andare a trovare Barbara e Francesco dicendo che vi mandano le non-groupies!

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About Agnese Scarito

Mamma di gemelli, digital pre-Social, sostenitrice del tacco 12 ma proprietaria di Birkenstock. Leggo, ascolto, scrivo e lavoro in ordine sparso. Ho fissazioni anziane come Mina, Cesare Pavese e le auto. Amo i cambi Steptronic ma la mia macchina preferita è una Giulietta del '59. Mi appassiono di quasi tutto, se chi me lo racconta ha passione. Quindi scrivo per passione.

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