Ricette | Vellutata di patate dolci curcuma e cipolla

PATATE DOLCI CURCUMA CIPOLLA
(una formula magica)

La stagione delle zucche è finita già da un po’, ma io me ne sono resa conto solo l’altro giorno, entrando al supermercato.
D’inverno però non posso fare a meno di vellutate dolci, che per cena sono il meglio del comfort food.
Fortunatamente fino a marzo si possono trovare le patate dolci, sia quelle a pasta bianca – con quell’inconfondibile gusto di castagna – che quelle arancioni, perfette per sostituire la zucca.

Sapete che non ho velleità da foodblogger, non ne ho né la pazienza né la passione, ma mi piace condividere con voi le ricette veloci che salvano la mia cena e il mio stomaco, senza darmi troppa fatica in cucina.
Ecco quindi per voi la formula magica della mia vellutata con patate dolci, curcuma e cipolla.

INGREDIENTI PER 4 PORZIONI

4 patate dolci rosse
una cipolla dorata media
600 ml di acqua
un cucchiaino di curcuma in polvere
un cucchiaino di sale marino (io uso quello di Cervia, per sentirmi più vicina a casa)
un cucchiaio d’olio
30 gr di burro

PREPARAZIONE

Tagliate grossolanamente la cipolla e fatela imbiondire sul fuoco, con l’olio e il burro. Aggiungete le patate sbucciate e tagliate a pezzi. Coprite tutto con l’acqua e portate a ebollizione.
Quando le patate sono ammorbidite, aggiungete la curcuma e il sale. Lasciate bollire per altri 15 minuti, poi trasformate la zuppa in vellutata utilizzando il frullatore a immersione.

La vellutata si accompagna squisitamente con crostini di pane di segale e una spolverata di pepe nero.

Buon appetito!

vellutata di patate dolci e curcuma

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Ha fondato www.lalettricegeniale.it per dedicarsi con slancio e perseveranza ai libri e alla lettura. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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