Milano | Igloo, funghetti e una casa magica

Milano è una città da favola.
No, non sono ironica e non vi sto prendendo in giro.
Milano è bellissima, nel bene e nel male, ed è una città da favola, perchè talvolta le sue architetture sono talmente bizzarre da essere possibili scenografie dei fantasy più estremi.

Quando mi sono trasferita qui dalla Romagna, ormai quasi nove anni fa, ho iniziato a segnare su un quadernetto tutte le cose buffe e bizzarre che avrei potuto vedere in città.
Nel tempo, l’elenco è diventato lunghissimo e ammetto candidamente di aver spesso bigiato per pigrizia le mie passeggiate a zonzo per la città, prolungando infinitamente la spunta dei luoghi segnati nella mia lista.

Alcuni, però, sono così creativi da aver non solo ricevuto una visita ma anche da farmi sentire la necessità di condividerli con tutti voi.
Buona passeggiata per le vie di Milano, immagino le vostre espressioni stupite, quando vi troverete davanti a…

Le case igloo nel quartiere Maggiolina

In via Lepanto si trovano ancora alcune abitazioni a forma di igloo, progettate nel 1946 dall’ingegnere Mario Cavallè.
Cavallè importò dagli Stati Uniti l’idea di questa alquanto stramba struttura, di cui oggi rimangono pochi esemplari, alcuni ancora abitati. All’interno 45 mq calpestabili, che si sviluppano in profondità, con un piano interrato nel quale però non era possibile abitare. Oggi, alle casette superstiti, sono state fatte aggiunte e abbellimenti, ma la fantasiosa atmosfera di quella che era chiamata la strada degli gnomi è rimasta inalterata.

case igloo Milano

case igloo Milano

case igloo Milano

Le case fungo in zona Affori

Le case fungo più famose erano nella strada degli gnomi, poco distanti dalle case igloo. Quelle però furono demolite dal nipote del loro progettista, l’ingegner Cavallè.
Oggi è possibile vederne alcune al confine tra Milano e Novate, esattamente in via Donizetti 18. I colori e le decorazioni originali sono spariti, ma la forma a fungo è rimasta inalterata.

case fungo Milano

case fungo Milano

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La Casa 770

Qui la bizzarria diventa internazionale e dietro a questa leggenda c’è una cultura affascinante e misteriosa come quella ebraica.
I Lubavitcher sono una delle più grandi comunità di ebrei ortodossi, molto radicati nella tradizione e in tutto quello che sta sul confine con l’esoterico.
Nel 1940 una branca della famiglia emigrò a Brooklyn, New york, e acquistò una casa in stile gotico al numero 770 di Eastern Parkway. La casa fu donata al rabbino Yoseph Yitzchak Schneerson, in fuga dall’Europa, dove i nazisti stavano compiendo la più nota strage che il mondo ricordi.
La casa fu poi ereditata nel 1951 dal rabbino Menachem Mendel Schneerson, genero del precedente abitante.
Il rabbino si dimostrò talmente devoto alla comunità religiosa, da essere considerato un benefattore dall’altissimo valore spirituale. I Lubavitcher iniziarono quindi a vedere in quella casa qualcosa di così sacro da sentire l’esigenza di riprodurla in tutto il mondo.
Oggi le case gotiche modello 770 sono dodici e si trovano in Canada, Israele, Brasile, Argentina, Stati Uniti e Australia.
L’unica europea la trovate in via Poerio 35 a Milano.
E fa venire un pochino di brividi quando la osservate.

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photo credits | Il Post
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la casa 770 di Gerusalemme

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Ha fondato www.lalettricegeniale.it per dedicarsi con slancio e perseveranza ai libri e alla lettura. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

4 thoughts on “Milano | Igloo, funghetti e una casa magica

  1. Milanese doc non conoscevo queste case! Grazie per avermele mostrate, anche se la casa fungo era molto meglio nella versione a pallini!
    Milano è da favola sì, parlare bene di Milano nel mio blog, ho una tag apposta “La mia Milano” è una mia precisa missione, che sono stanca dei luoghi comuni e spesso sbagliati!

    1. Hai ragione Sandra, di Milano si può e si deve parlare bene, contro i luoghi comuni che la vogliono brutta e triste!
      Se ti capita di andare a vedere le casette igloo farai davvero un tuffo nel passato, tutto il quartiere ha una certa aria agée…

    1. Milano è piena di chicche strambe!
      Andrò sicuramente a caccia di nuove bizzarrie da condividere con chi ha la mia stessa passione per Milano!
      Ciao Mae, grazie per lo “spam”!

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