Libri | Dente per dente di Francesco Muzzopappa

C’è molto bisogno di ridere a questo mondo.
A casa mia, poi, è una necessità costante, una specie di bisogno vitale, ché senza risate si soffoca e si muore.
Un giorno di qualche anno fa ho scoperto l’esistenza di uno scrittore che ha il dono di farmi ridere e pure tanto.
Secondo me lo conoscete già tutti, ma in caso qualcuno si fosse distratto, magari perchè in orbita intorno al mondo (ciao Samantha, tutto bene?) o perchè impegnato in faccende politiche pluriennali (Barack, la libreria ti aspetta!), eccomi pronta a raccontarvi quante risate ho fatto con il suo ultimo libro, appena uscito per Fazi Editore: Dente per dente, del mio guru della risata Francesco Muzzopappa.

Dente per dente - Francesco Muzzopappa

 

Che cosa si prova a essere innamorati?, mi chiede. Innamorati sul serio, intendo.
[…]
Be’, gli dico, è una sensazione forte nello stomaco, una specie di fremito basso.
Tipo la gastrite, insomma.

Si parla d’amore tradito in questo romanzo umoristico che con grande ironia sbeffeggia la peggior arte contemporanea, i cattolici integralisti, i razzisti e i benpensanti.
Il protagonista è un giovane timido e pacifico, Leonardo, assunto come categoria protetta al MU.CO (MUseo d’Arte Contemporanea) di Varese. Ha perso due dita della mano in un incidente a quindici anni, ha una fidanzata molto cattolica e altrettanto casta e un migliore amico comunista e sindacalista.
Leo ha due grandi passioni: quella per le auto, che mette in mostra in un blog piuttosto seguito, confrontandosi con amici virtuali appassionati quanto lui, e quella per la sua bella fidanzata, Andrea, che venera a tal punto da sopportarne i genitori, snob borghesi e ultra cattolici, ariani razzisti e fascisti.
Andrea è il suo sogno e un giorno Leonardo decide di chiederla in sposa, presentandosi a sorpresa a casa di lei.
Ma la vera sorpresa sarà trovarla a letto con il vicino, modello di fama internazionale che ha un unico mantra: la fica.

Il povero Leo, distrutto dalla scoperta di essere stato ripetutamente tradito, riemergerà da quel momento terribile grazie alla viscerale esigenza di vendicarsi e lo farà infrangendo i dieci comandamenti, ognuno in un modo così esilarante che svilupperete una paresi facciale molto simile al ghigno ridanciano di Joker.
Dente per dente è un’irresistibile commedia noir, che trasforma in super eroe vendicatore un ragazzo normale e maldestro, mentre maltratta con ironia e arguzia una società del tutto virata verso false apparenze e pervasa da ben poca sostanza.

È ridondante ripeterlo ma seguendo l’avventura di Leonardo si ride davvero parecchio.
Io, per esempio, con la versione di Leo graffitaro (pag. 92) ho completamente perso ritegno, ridendo da sola sul tram delle 9 del mattino, davanti a decine di persone preoccupate per il mio senno.

Volendo continuare a ridere ho voluto fare tre domande a Francesco Muzzopappa.
Tre domande e tre risposte che per voi avranno completamente senso solo dopo che avrete finito di leggere le avventure di Leonardo.

TRE DOMANDE PAZZE A FRANCESCO MUZZOPAPPA
(che capirete bene solo dopo aver letto il libro)

Hai un conto in banca illimitato.
Quale opera d’arte contemporanea devi assolutamente avere tutta per te?
(anche per darle liberamente fuoco in giardino, eh)

Tutta, per me. Tante.
Amo l’arte contemporanea. Avessi i soldi comprerei subito un Riccardo Costantini e altri Tobia Ravà (artista di cultura ebraica che adoro; la mia compagna mi ha regalato una sua opera per il mio compleanno facendomi lacrimare come una fontana).
Riguardo la tua parentesi, ti racconto questa: Abraham Poincheval, un artista marsigliese, ha covato dieci uova chiuso in una scatola di vetro all’interno del Palais de Tokyo di Parigi; dopo la schiusa e la nascita di alcuni pulcini, questo esperimento di performance art a quanto pare è stato ritenuto non solo concluso ma compiuto. L’opera si intitola “Egg”. Ecco, credo che a dare fuoco a delle uova ci si possa ricavare anche qualcosa da mangiare. Per questo (solo per questo) scelgo volentieri quest’opera.

Cena e chiacchiere con: Cattelan (l’artista), Berlinguer (il politico) o Sade (la cantante)?
Con Berlinguer. Capirebbe il mio dramma: sono un elettore di sinistra senza partito. Sarebbe finalmente un’occasione per parlare di argomenti che ho a cuore senza scadere nel marketing. La vera politica temo ormai si possa fare solo con le sedute spiritiche.

Ho uno spazietto vuoto su una mensola: visto che stai per diventare ricchissimo grazie a Netflix, mi regali un Picasso di Das?
Di più: ti regalo una performance art che si chiama “parole interrotte”. Magari non è comoda da mettere su una mensola ma ha

Cari e care non-groupies, siete ancora qui a leggere?
Se non correte subito in libreria, sarò costretta a inseguirvi con un super liquidator carico di Okovita!

Muzzopappa, grazie di esistere.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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